Il progetto Beyond Borders vince il Bando Boarding Pass Plus del Ministero Italiano della Cultura

Grazie al supporto del Ministero Italiano della cultura, dal 2021, il progetto Beyond Borders si estende ad una prestigiosa rete di partner nazionali e internazionali, che comprende, in Italia, un raggruppamento di soggetti del panorama teatrale contemporaneo che vede capofila Instabili Vaganti insieme ad ATER Fondazione, L’Arboreto Teatro Dimora e La Mama Umbria International, e all’estero, importanti Festival e istituzioni culturali come: La Mama di New York, il Festival Cross Currents di Washington DC – USA, i Festival FINTDANZ e FITICH – Cile, il Festival FolkCanarias – Spagna, TAFMA e Festival Hornbill – India, Studio Ramli Hassan – Malesia, Centre Culturel Regional de Dakar Blaise Senghor – Senegal.

Il progetto prevede due fasi di lavoro: una in presenza, incentrata sullo scambio interculturale e la creazione artistica, e una a distanza, che affianca l’intero percorso con finalità formative e promozionali. A entrambe le fasi parteciperanno artisti e performer di diverse discipline.

La prima fase di lavoro rappresenta il cuore del progetto, il momento fondamentale, dell’incontro, del confronto e della condivisione artistica ed è costituita da periodi di ricerca e residenza artistica all’estero e periodi di restituzione in Italia, in cui professionisti italiani e stranieri condivideranno saperi, tecniche e metodologie di lavoro per intraprendere percorsi di co-creazione capaci di sviluppare progetti condivisi di co-produzione internazionali.

Questa fase è divisa in 7 tappe di scambio, ricerca e creazione, in 6 paesi: Cile, USA, India, Malesia, Senegal, Isole Canarie e 3 tappe in Italia sui territori in cui operano le realtà del raggruppamento: Spoleto (PG), Mondaino (RN), Bologna.

La seconda fase di lavoro “a distanza” prevede invece una serie di meeting on-line, attraverso un Forum Globale, e la realizzazione di web video performance. Queste attività sono state pensate per attuare una strategia di comunicazione innovativa ma anche come importanti momenti formativi e di confronto, tra artisti, operatori e pensatori da ogni parte del mondo.

Durante tutte le tappe di lavoro il concetto di confine sarà declinato in vari modi esplorando problematiche e istanze politiche della nostra era globale e aprendo un confronto interculturale su alcune tematiche politico sociali interconnesse e contrapposte tra loro: confinamenti e nuove rotte migratorie, limitazione delle libertà personali e rivoluzione sociale, esodo di massa dalle megalopoli e ritorno alla natura.

Particolare attenzione sarà data al rapporto tra arti performative e comunità, processi creativi e sostenibilità, cultura e paesaggio, azione teatrale e azione politica, utilizzando un metodo basato sul confronto continuo fra tradizione e innovazione, in grado di valorizzare tecniche e saperi secolari provenienti da differenti culture attualizzandole e facendole penetrare in modo dirompente in questa nuova era digitale.

Il processo creativo verrà svolto a stretto contatto con i luoghi ospitanti, in sinergia con le diverse culture e gli spazi naturali, che rappresentano un patrimonio da salvaguardare nonché una fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti: luoghi periferici, di confine, immersi nella natura, piccoli centri ricchi di cultura in cui è possibile lavorare con un criterio di prossimità con le comunità locali. Luoghi talvolta poco accessibili in cui s’instaureranno nuovi processi di co creazione accedendo ad un patrimonio artistico e culturale ancora poco presente o del tutto sconosciuto nei circuiti europei: dalle arti performative della regione tribale del Nagaland, ai canti di tradizione orale del Senegal, dalle danze della Malesia alla musica folklorica delle Isole Canarie.

L’approccio utilizzato sarà quindi “Globale” e “Glocale” al tempo stesso, al fine di costruire una comunità internazionale e multiculturale in grado di creare un reale e proficuo confronto, attraverso lo scambio di pratiche e metodologie operative e progettuali, valorizzando le professionalità coinvolte e le loro peculiari caratteristiche artistiche e organizzative.