Il progetto Beyond Borders vince per la seconda volta il Bando Boarding Pass Plus 2022-2023-2024 del MIC - Ministero della Cultura

Rinnovato fino al 2024 il sostegno del Ministero della cultura al progetto Beyond Borders, grazie alla quarta edizione del programma Bando Boarding Pass Plus 2022-2023-2024. Beyond Borders si arricchisce quest’anno di un prestigioso partner italiano, Accademia Perduta / Romagna Teatri, che entra a far parte di un raggruppamento di soggetti composto da ATER Fondazione, e La Mama Umbria International, e di cui Instabili Vaganti è capofila.
Tanti i partner esteri che hanno rinnovato la propria collaborazione al progetto, tra cui La Mama ETC di New York, i Festival cileni FINTDANZ e FITICH Cile, TAFMA e Festival Hornbill in India, ma anche tanti nuovi partner tra cui Thespo a Mumbai e la Sala Upla a Valparaiso.

Il progetto prevede fasi di ricerca, scambio, co creazione e co produzione nei paesi dei partner: India, Cile, Malesia, Stati Uniti, Senegal, con artisti italiani e stranieri, e fasi di restituzione pubblica in Italia e nei paesi ospitanti.

Durante tutte le tappe di lavoro il concetto di confine sarà declinato in vari modi esplorando problematiche e istanze politiche della nostra era globale e aprendo un confronto interculturale su alcune tematiche politico sociali interconnesse e contrapposte tra loro: confinamenti e nuove rotte migratorie, limitazione delle libertà personali e rivoluzione sociale, esodo di massa dalle megalopoli e ritorno alla natura.

Particolare attenzione sarà data al rapporto tra arti performative e comunità, processi creativi e sostenibilità, cultura e paesaggio, azione teatrale e azione politica, utilizzando un metodo basato sul confronto continuo fra tradizione e innovazione, in grado di valorizzare tecniche e saperi secolari provenienti da differenti culture attualizzandole e facendole penetrare in modo dirompente in questa nuova era digitale.

Il processo creativo verrà svolto a stretto contatto con i luoghi ospitanti, in sinergia con le diverse culture e gli spazi naturali, che rappresentano un patrimonio da salvaguardare nonché una fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti: luoghi periferici, di confine, immersi nella natura, piccoli centri ricchi di cultura in cui è possibile lavorare con un criterio di prossimità con le comunità locali. Luoghi talvolta poco accessibili in cui s’instaureranno nuovi processi di co creazione accedendo ad un patrimonio artistico e culturale ancora poco presente o del tutto sconosciuto nei circuiti europei.

L’approccio utilizzato sarà quindi “Globale” e “Glocale” al tempo stesso, al fine di costruire una comunità internazionale e multiculturale in grado di creare un reale e proficuo confronto, attraverso lo scambio di pratiche e metodologie operative e progettuali, valorizzando le professionalità coinvolte e le loro peculiari caratteristiche artistiche e organizzative.