8 ½ Theatre Clips

Produzione Ambasciata d'Italia a Teheran
Serie video, 2020

Un progetto di Instabili Vaganti e Ambasciata d’Italia a Teheran
Liberamente ispirato al film 8 e ½ di Federico Fellini

Concept generale: Instabili Vaganti
Regia video: Anna Dora Dorno
Editing video: Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola
Musiche: Riccardo Nanni

Artistic concept
ITALIA
Instabili Vaganti
Regia: Anna Dora Dorno
Performer: Nicola Pianzola
IRAN
Don Quixotte Company
Regia: Ali Shams
Performer: Danial Kheirkhah

Come la pandemia ha cambiato le nostre vite in 8 episodi e ½

Il Corona virus ha segnato una frattura nella nostra storia e nella nostra memoria collettiva, cambiando per sempre le nostre abitudini, la nostra quotidianità, e condizionando indelebilmente il nostro modo di rapportarci agli altri e all’ambiente extra domestico.  Nel giro di pochi mesi le nostre relazioni sono cambiate. Abbiamo perso ogni aspetto di prossimità e contatto fisico, umano. La nostra socialità è diventata sempre più asettica, fredda, distante, eterea.
Il Covid-19 ci ha uniformati, disciplinati, ha messo a tutti la stessa maschera.
Improvvisamente il nostro safety circle si è ristretto alle mura domestiche. Tutto il nostro mondo è stato racchiuso in una stanza: I pensieri, I ricordi, le emozioni, i sogni, e la nostra finestra è diventata l’unico occhio sul mondo, assieme allo schermo acceso della TV, sempre sintonizzato sulle ultime news: numeri, cifre, statistiche.

Da questa esperienza vissuta a livello globale nasce 8 ½ Theatre Clips, un esperimento utopico di collaborazione artistica e dialogo interculturale tra Italia e Iran, che ha lo scopo di produrre una serie di 8 video performance e che si concluderà con un talk tra gli artisti coinvolti, per illustrare l’innovativo processo di lavoro e collaborazione artistica adottato a “distanza”.
8 episodi e mezzo dunque, una struttura che rimanda per analogia di titoli al capolavoro Felliniano 8 ½ , film ambientato in una situazione di ritiro, di isolamento dal mondo esterno, in cui il regista e protagonista della pellicola, si trova impossibilitato a realizzare la sua opera, mentre i giorni trascorrono e i fatti reali, i ricordi e le fantasie si accavallano sempre più tra di loro, fino a diventare indistinguibili.
Una condizione onirica simile a quella vissuta da tutti noi durante il lock down, quando ogni essere umano si è ritrovato nell’impossibilità di realizzare qualcosa, e a contemplare un’assenza che si è andata popolando di ricordi e nuove abitudini in cui il rapporto con l’altro è mutato drasticamente e il tempo si è dilatato a dismisura. Una trasposizione teatrale di scene di vita domestica che hanno e stanno caratterizzando questo difficile momento storico, un documento della nostra nuova socialità, realizzato attraverso l’approccio, lo sguardo, la sensibilità artistica di interpreti di due culture differenti, accomunati dalla stessa esperienza e da un medesimo approccio all’arte e alla vita.