Progetti candidati al premio Metti in moto la cultura

Alice Mazzara – BUSSOLENO (TO) – Installazione sonora
SPECTROGRAPHERTZ
Lo spettro delle frequenze in grado di eccitare l’apparato uditivo dell’uomo, varia da 20 a 20k Hz. L’installazione vuole demolire questa barriera, intervenendo sull’essere umano tramite il connubio audio non sonoro e le sensazioni che esso è in grado di scatenare a livello sia mentale che fisico nel fruitore.

Andrea Roccioletti – TORINO – Installazione Video
E’ MOLTO DIFFICILE INCONTRARSI
Una videoinstallazione costruita sugli spazi del Treno e sull’azione del performer che li percorrerà o li abiterà da fermo, dimostrando quanto sia difficile l’azione dell’incontro nel video e nella realtà.

Asineta Sima & Gemma Parsons – UK – Installazione | Arti visive
SPEED OF WATER *ERROR 404. Sharks are eating the internet cables *
Le due artiste sono interessate al tema delle migrazioni globali, dei confini e su come ciò limiti il senso di comunità globale. L’installazione /performance site-specific è costruita per interrogarsi sull’ambiente e sui suoi manufatti, che limitano e sfidano la percezione dello spazio.

Azulteatro – CALCI (PI) – Teatro
ICARO
Un inno al fallimento e alla perdita di controllo, al rischio, a perseguire il proprio anelito, al non omologarsi, all’accettare di essere sconfitti, perdenti, come alieni nel mondo. Per Icaro è la luce, luogo di bellezza e pericolo estremo, pericolosa e vitale al tempo stesso.
Il labirinto, l’estasi, l’incontro con il sole, l’eccesso, il potere dello smarrimento, liturgia lisergica del dissenso.

C & C Company – BRESCIA – Danza
A PESO MORTO
Lui, Lei, L’altro: fotogrammi di una periferia senza tempo e identità, non perché non l’abbia mai avuta, voluta, desiderata, ma perché le è stata sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”.
Un microcosmo statico, corpi pronti al crollo, perché questo è ciò che resta al termine dell’oblio. Tre studi open-air sul vuoto, sul non ricordare perché eravamo lì e cosa ci eravamo venuti a fare, sul: -“Boh…Quasi quasi tornerei a casa…Se solo mi ricordassi da dove sono venuto e dove stavo andando…”

Costantino Rizzuti – COSENZA – Performance sonora
NOISY SILENCE
E’ un’azione sonora che esplora l’impiego di un sistema caotico per la creazione di una narrazione musicale. La simulazione numerica del modello matematico dell’oscillatore di Chua produce suoni che vengono elaborati, affiancati e contrapposti alla lettura di testi che raccontano la condizione di abbandono e di spopolamento di alcuni centri abitati calabresi. Il “silenzio rumoroso” del titolo è proprio un’allusione alla condizione di tali luoghi.

Erika Salamone – BOLOGNA – Circo contemporaneo
CIATU
Ciatu, è una parola in dialetto siciliano che significa respiro. La scelta del nome nasce da una profonda riflessione sul ruolo dell’individuo nella nostra società, in particolare della donna.
Ritmi elettronici si mescolano con il movimento corporeo per creare una partitura disagiante, un grido di denuncia.

Francesca Antonino – BOLOGNA – Danza
LITTLE STAR
Little Star si è sviluppato da un’indagine attorno a principi fisici riguardo liquidità e scomposizione del movimento: uno studio sui diversi gradienti di reazione del corpo. Reazione ad agenti interni che si spostano tra le membra, ad agenti esterni che proiettano il corpo in un altrove lontano e immaginifico. Sostenuta dal luccichio di paillettes e brillantini, si è cercato nell’iper-segno e nell’esposizione una femminilità che allude al maschile e si scioglie nell’oblio del vortice. Inebriarsi e inebriare per sopravvivere.

I nani Inani | Enrico M. Carraro Moda – ROMA – Teatro
LUCREZIA
Il consumismo è sopra le nostre teste. Nei nostri gesti. Nei nostri pensieri. Nelle mani, nelle braccia, nei piedi, negli occhi, nei cervelli delle tre donne (A, B, C) che vediamo entrare in una “vasta estensione di terra arida” e cercare le porte di un fantomatico Ipermercato. Per essere ognuna di loro la PRIMA DELLA FILA.

La Ribalta Teatro – PISA – Teatro musicale
I COMIZI DEL FOGNA
Comizi del Fogna, sono estratti dalla vita, e storie fantastiche del “Fogna”, un personaggio mitologico, una maschera contemporanea, una sorta di capitano della commedia dell’arte, in battaglia con il nostro nuovo secolo.
Uno spettacolo musicale, in cui tra canzoni e sproloqui, scorre il tempo della notte più lunga di tutte, quella che non sa più trovare il giorno.

Line Out Dance Company – FABRIANO (AN) – Danza
SE(i)NTIERI DIECI MONDI
Progetto ispirato alla filosofia del Buddismo di Nichiren Daishonin (1200), per cui in ogni essere umano esistono “Dieci Mondi” o stati vitali, che ogni individuo sperimenta istante dopo istante nella vita quotidiana. Sei danzatrici incarnano i sei mondi inferiori chiamati “Sei Cattivi Sentieri” (INFERNO, AVIDITÀ, ANIMALITÀ, COLLERA, UMANITÀ, ESTASI), tutte intrappolate in una giostra continua, dominate dai propri desideri e sotto l’influenza dell’ambiente.

Simona Migliore – NAPOLI – Danza
TRAIN
Ambientato su di un treno, spazio mentale che diviene reale nel momento in cui vi entra la vita. Una coreografia del quotidiano, differenti personaggi del contemporaneo che attraversano con ironia il viaggio, raccontando qualcosa di personale e universale nello stesso tempo.

Il filo di Paglia| Maria Carpaneto – BORGO VAL DI TARO (PR) – Danza
INSTANTANEA ON BO WE
Bo We vuole ricordare sì David Bowie, ma anche inteso come Boh? Cosa succederà, cosa accade? We nel senso di NOI. Bo We è un piccolo essere che incarna la genuinità dello sprovveduto, di chi non sa e vede per la prima volta le cose per farle ri-scoprire agli umani con sensibilità e semplicità stupita. Sperimentare una composizione istantanea con il pubblico, inteso come parte integrante e necessaria dell’atto creativo,una risposta a una ‘provocazione’ che farà vacillare ogni sicurezza di forma e di “azione premeditata”.

Respirale teatro – BOLOGNA – Teatro
AGAIN BYNOW
SOLO IO. SOLO TE. Berta e Boxer. Due esseri umani. Due figure incastonate in unestetica playmobile. Due vittime di una dittatura che li incatena a una dinamica assurda ed esasperante. Due tasselli di un puzzle grottesco il cui disegno è LA FINE. Ci siamo chiesti quali siano i sistemi che ci incatenano e ci rendono schiavi. Abbiamo attinto al nostro immaginario POP (solubile). Volevamo dar vita a due esseri umani medi, con i loro (nostri) luoghi comuni, i loro (nostri) modelli di riferimento, le loro (nostre) dinamiche quotidiane: le stesse dinamiche da cui ognuno si crede avulso.

Turconi/Deblasio – MILANO – Teatro
MONDO CANE
Più che un monologo, un non dialogo con la madre e con la ex fidanzata, nel quale il protagonista, usando come arma la menzogna, intraprende una lotta passiva contro gli altri e ciò che lo circonda, lasciandosi scorrere addosso una vita imprendibile, indomabile e a volte crudele.